Un video per dimostrare come l`autocostruzione con Linux possa essere usata per interfacciare la vita reale, abbiamo realizzato una completa centrale d`allarme usando il sistema operativo Linux ed un economico computer tascabile da pochi euro: il Raspberry PI.

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Centrale d'allarme Linux

Centrale d'allarme con Linux

centrale di allarme con linux

Per dimostrare come l'autocostruzione con Linux possa essere usata per interfacciare la vita reale, abbiamo realizzato una completa centrale d'allarme usando il sistema operativo del Pinguino ed un economico computer “tascabile” da pochi euro: il Raspberry PI.

Il Raspberry, come sarà meglio spiegato nel video, è un completo computer dotato di una “interfaccia” assente sui computer tradizionali: la GPIO (una sigla che sta per “General Purpose Input Output”). Sfruttando questa interfaccia è possibile gestire eventi esterni (ad esempio, l'apertura di un contatto) o generarne di nuovi (ad esempio, accendere o spegnere delle luci).

Inutile negarlo: esistono prodotti analoghi sul mercato e che funzionano benissimo allo scopo. Tuttavia, il loro problema è... che fanno solo quello!

Raspberry PI

Usando una comune distribuzione Linux sulla Raspberry PI abbiamo un efficiente e completo computer che, opportunamente interfacciato, può fare di tutto. Ad esempio:

  1. Posso usarlo come centrale d'allarme (come in questo progetto);
  2. Posso verificare la presenza di rete (internet o elettrica) ed inviare una segnalazione in caso di problemi con un mezzo diverso (ad esempio, usando un dongle di connessione UMTS mediante una SIM telefonica);
  3. Posso gestire una sistema per invio e ricezione di SMS;
  4. Posso usare internet (ed SMS) per accendere o spegnere delle periferiche in casa mentre sono assente (applicazioni di domotica);
  5. Posso accendere le luci del mio giardino calcolando esattamente l'ora del tramonto del sole, scrivendo un apposito software sul Raspberry;
  6. Varie ed eventuali: infatti, l'unico limite alle applicazioni di uno strumento simile è proprio la nostra... fantasia. Avere un computer sempre acceso in casa (e che consumi poco, come in questo caso) è certamente un grande vantaggio.

Il sistema è, ovviamente, un prototipo anche se completamente funzionante. Per poterlo avere accesso ed operativo h24 è stato necessario controllare tutto: dalla tensione di alimentazione (che deve essere di 5 volts: è stata ridotta quella quella fornita da una comune batteria) alla temperatura interna (nociva per i componenti elettronici: pertanto una ventola si attiva nel caso si superi una certa soglia). Molto del materiale è di recupero, nel senso che molti dei componenti elettronici sono stati “presi” da vecchie schede ormai non funzionanti, per significare quanto l'autocostruzione e la prototipizzazione sia anche un'attività “verde”.

Questa presentazione ha, pertanto, lo scopo primario di “sollecitare” la fantasia per realizzazioni simili ed estremamente avanzate, di cui ha fatto tesoro, per anni, il nostro Made in Italy.

Buona visione!

Video e montaggio Japigia.com

 

Documento creato il 01/03/2015 (08:45)
Ultima modifica del 01/03/2015 (09:09)