Edilcassa in Puglia

Edilcassa di Puglia vent'anni di successi

Edilcassa di Puglia vent`anni di successi

Edilcassa di Puglia vent'anni di successi, è questo il motto scelto per indire il bando per il concorso di idee per la realizzazione del marchio logotipo e dell'immagine grafica coordinata per l'Edilcassa di Puglia vinto da Sinapsy design communication.

Si è voluto partire dal rinnovamento di una veste grafica, per far parlare dell'attività, a garanzia di quei principi, etico, sociali e morali dei lavoratori e delle imprese del comparto edile, che l'Ente paritetico rappresenta da venti anni sull'intero territorio pugliese.

La nascita di questi enti, sono strettamente connessi all'evoluzione storica della società di mutuo soccorso, di cui le Casse Edili costituiscono un punto d'arrivo all'interno del settore dell'edilizia.

La prima "Cassa Edile" di cui si trova traccia, nasce a Milano nel 1919 sulla base di un contratto fra il collegio dei Capomastri e Associazioni di Mutuo Miglioramento, fra muratori, badilanti, manovali e garzoni. Tale Ente erogava sussidi di disoccupazione involontaria e di previdenza per i casi di malattia degli operai edili, attraverso un fondo alimentato da un contributo calcolato sulla retribuzione a carico dei datori di lavoro e degli operai.

Il ruolo dell'Ente ridotta a un fatto puramente formale durante l'avvento Fascista, ha riassunto un ruolo centrale nel settore edile, solo dopo la seconda guerra mondiale al punto da ritrovare un esplicito riconoscimento all'interno della contrattazione collettiva. Negli ultimi decenni tale Istituto ha poi ritrovato un ulteriore riconoscimento attraverso l'intervento del legislatore, il quale ne ha ampliato notevolmente i compiti, arrivando ad attribuirgli funzioni di natura "latu sensu" pubblicistiche nel settore degli appalti pubblici, fino ad arrivare alla convenzione nazionale tra le associazioni delle imprese di costruzione ( industriali, artigiani e cooperative) e i sindacati nazionali edili, per il rilancio del DURC (documento unico di regolarità contributiva) come espressione di un nuovo impegno in direzione della sensibilizzazione del settore, della lotta al lavoro nero, della sicurezza, della qualità del lavoro.

Consapevole dell'impegno profuso in questo mio mandato di presidenza, mi duole ricordare che nonostante tale impegno, che in un momento storico come questo, in una situazione di crisi, che il comparto delle costruzioni sta vivendo, mi sarei aspettato dalle parti interessate, e soprattutto dalle associazioni dei lavoratori un contributo costruttivo, visto il ruolo importante che svolgono, nella contrattazione sindacale attraverso la stipula di contratti di lavoro.

Il nostro Ente proiettato da sempre su piano regionale non è riuscito ancora, nonostante la mia caparbietà e i miei sforzi, a trasformare i contratti provinciali, in un unico contratto integrativo regionale, elemento indispensabile, che potesse garantire costi contenuti, ma uguali per le imprese, con prestazioni significative e uguali per i lavoratori, per tutte le province pugliesi, in modo da garantire non solo eguali prestazioni per i lavoratori, ma anche un medesimo costo del lavoro per le imprese edili, escludendo dei regimi di concorrenza sleale sull'intero territorio regionale, mettendo l'Ente in condizione di erogare quelle prestazioni concordate, in primis ai lavoratori e di conseguenza alle imprese, che ne sopportano l'onere.

Pertanto, il mio augurio è che le parti sociali consapevoli delle proprie responsabilità , possano aprire un momento di riflessione e di confronto, per riappropriarsi della propria identità dei propri ruoli e dei propri principi fondamentali, affinché l'Ente, possa continuare a ricoprire un ruolo strategico per molti anni ancora.

Basta con questa politica sindacale opaca e disfattista, facciamo in modo che nelle associazioni, che costituiscono questo Ente e da noi rappresentate, prevalga l'etica la trasparenza ed il buon senso, tralasciando le beghe personali e di comodo, cercando di essere più fattivi ed altruisti.

Se vogliamo che le casse non diventino dei carrozzoni costosi e inutili per i lavoratori e le imprese, bisogna avviare un progetto di unificazione e di ristrutturazione del sistema della bilateralità del settore, sia per quanto riguarda le prestazioni erogate dall'Edicassa sia per quanto riguarda la qualità del sistema formativo dell'Edilscuola, che per ciò che concerne le tematiche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro di competenza del Cprp.

Bisogna garantire nuove prestazioni, che rispecchino le attuali esigenze relative al nostro settore, mettere in risalto la qualità del nostro operare e la preparazione delle persone che ci lavorano, cercando di unificare dal punto di vista sia amministrativo sia organizzativo, l'attività formativa e di Borsa Lavoro collegata al territorio di residenza degli iscritti e all'attività sulla sicurezza, con visite e consulenze nei cantieri, avviando una più attenta e incisiva attività formativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, sia per gli operai che per i datori di lavoro.

Bisogna fare in modo di educare tutti gli addetti nel settore delle costruzioni, che la sicurezza non è un optional, o un costo a cui poter rinunciare, ma è parte essenziale del nostro sistema e del nostro operare.

Fernando De Carlo Presidente Edilcassa di Puglia

Documento creato il 08/05/2015 (20:07)
Ultima modifica del 10/05/2015 (17:27)

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